Shrek Terzo -
Conferenza Stampa, 14 giugno 2007
Antonio Banderas, Cameron Diaz
e Justin Timberlake raccontano la loro esperienza di doppiaggio.
Affascinante, sorridente ma
soprattutto sottile e ironico: così si è presentato oggi in conferenza stampa Antonio
Banderas, che con la sua voce ha contribuito a rendere il gatto con gli Stivali
uno dei personaggi più amati di Shrek.
Accanto a lui una bellissima
Cameron Diaz (da sempre la voce della protagonista femminile Fiona, fidanzata e
poi moglie di Shrek) e un Justin Timberlake alla mano e in vena di battute, la
vera nuova new entry nella saga, che presta la sua famosissima voce al giovane
Arthie, alias Artù.
Vi piace l'evoluzione che
hanno avuto i personaggi negli episodi?
C.:
Si. I produttori hanno lavorato affinchè i personaggi diventassero migliori. E'
una grande famiglia e io sono contenta di farne parte.
A: Il team non si è
mai rilassato, anzi è stato sempre più ambizioso, in tutto: dalla creatività
alla comunicazione. C'è veramente tanta passione dietro questo questo titolo,
ma anche una decisione concettuale molto importante.
I personaggi sono molto
strutturati. Il Gatto ad esempio ha una grande personalità in un corpo
piccolissimo: è sorprendente, dolce, seducente e a volte manipolativo. Un personaggio
dal carattere veramente articolato, che fa riferimento a precedenti e a figure
della letteratura. E questa natura "colta" ha probabilmente contribuito al
grande successo del Gatto anche a Cannes.
J: Beh, io sono nuovo,
entro nella saga di Shrek in questo episodio. Posso dire di aver trovato una
famiglia che ha creato dei personaggi straordinari e io ho cercato
semplicemente di tenere il passo con loro. Ho lavorato per crare un adolescente
reale, che passa attarevsro una tempesta ormonale ma che sta cominciando ad
affrontare la vita.
Parlate della vostra
esperienza come doppiatori in Shrek.
A:
La cosa più difficile è che si contribuisce alla creazione del personaggio. Io
doppio la versione inglese, quella spagnola e quella italiana. Per me è stato anche
impegnativo fronteggiare la diversità delle lingue. Ad esempio lo spagnolo è
meno sintetico dell'inglese. Per questo abbiamo introdotto qualche modifica nei
dialoghi, ma certo ci siamo attenuti sempre al testo.
Quello che mi è piaciuto, essendo
la mia lingua, è stato poter scegliere l'accento: ho preferito quello andaluso,
che ha una forte inflessione sulla "z". Il personaggio è stato proprio creato
con un accento. E per questo lo mantengo anche in italiano!
C: Fiona è il simbolo di
come si può essere vincenti senza essere belle e magre. Fiona ha accettato se
stessa e ha trovato il vero amore, perchè ha accettato che Shrek è il suo
principe azzurro.
Ci sono
degli insegamenti molto validi dietro questo. Innanzitutto che bisogna credere
nell'amore. E poi che bisogna essere attivi nella vita: bisogna agire.
Fiona rompe lo stereoptipo della
principessa che aspetta nella torre, dicendoci che dobbiamo essere fautori
della nostra felicità.
J: quando ho visto il film
mi sono emozionato al pensiero di vedere che anche io erto parte di Shrek! Era
una cosa che volevo fare da tempo: dare la voce a un personaggio animato è un
passo importante.
Aneddoti divertenti?
C, ridendo: un giorno Aron
e Chris sono entrati in sala di doppiaggio con delle candele e un lenzuolo. Mi
hanno avvolto come se fossi in una toga e mi hanno costretto a lavorare tutto
il giorno vestita così...
A Chris Miller:
E' consapevole che la
rivisitazione dei personaggi classici delle favole fatta da Shrek sta
sostituendo il vero personaggio nell'immaginario del pubblico? I bambini
credono che Biancaneve e gli altri siano veramente caratterizzati come sono
dipinti nella saga...
C: Si,
è vero. Ma questa rivisitazione ha degli aspetti interessanti. Biancaneve e le
altre principesse hanno in Shrek la loro rinascita. Non aspettano che arrivi il
principe a salvarle, ma si prendono la loro vita.
A Cameron Diaz:
Cosa ha pensato Fiona quando ha
saputo che Artie sarebbe stato interpretato dal suo ex ragazzo?
J: Oh no...ti prego!
(Finge di essere stato trafitto al cuore, tra le risate generali)
C (sorridendo): Fiona sa
che Artie è un bravo ragazzo e un bel personaggio, quindi non può che essere
contenta.
Ad Antonio Banderas:
Gli occhioni profondi e
affascinanti del gatto sono stati ispirati dai tuoi?
A: E' in corso
un'identificazione totale tra me e il personaggio. Sì, diciamo che pian piano
mi rendo conto che mi sto trasformando nel Gatto.
Shrek Terzo -
Conferenza Stampa, 14 giugno 2007
Antonio Banderas, Cameron Diaz
e Justin Timberlake raccontano la loro esperienza di doppiaggio.
Affascinante, sorridente ma
soprattutto sottile e ironico: così si è presentato oggi in conferenza stampa Antonio
Banderas, che con la sua voce ha contribuito a rendere il gatto con gli Stivali
uno dei personaggi più amati di Shrek.
Accanto a lui una bellissima
Cameron Diaz (da sempre la voce della protagonista femminile Fiona, fidanzata e
poi moglie di Shrek) e un Justin Timberlake alla mano e in vena di battute, la
vera nuova new entry nella saga, che presta la sua famosissima voce al giovane
Arthie, alias Artù.
Vi piace l'evoluzione che
hanno avuto i personaggi negli episodi?
C.:
Si. I produttori hanno lavorato affinchè i personaggi diventassero migliori. E'
una grande famiglia e io sono contenta di farne parte.
A: Il team non si è
mai rilassato, anzi è stato sempre più ambizioso, in tutto: dalla creatività
alla comunicazione. C'è veramente tanta passione dietro questo questo titolo,
ma anche una decisione concettuale molto importante.
I personaggi sono molto
strutturati. Il Gatto ad esempio ha una grande personalità in un corpo
piccolissimo: è sorprendente, dolce, seducente e a volte manipolativo. Un personaggio
dal carattere veramente articolato, che fa riferimento a precedenti e a figure
della letteratura. E questa natura "colta" ha probabilmente contribuito al
grande successo del Gatto anche a Cannes.
J: Beh, io sono nuovo,
entro nella saga di Shrek in questo episodio. Posso dire di aver trovato una
famiglia che ha creato dei personaggi straordinari e io ho cercato
semplicemente di tenere il passo con loro. Ho lavorato per crare un adolescente
reale, che passa attarevsro una tempesta ormonale ma che sta cominciando ad
affrontare la vita.
Parlate della vostra
esperienza come doppiatori in Shrek.
A:
La cosa più difficile è che si contribuisce alla creazione del personaggio. Io
doppio la versione inglese, quella spagnola e quella italiana. Per me è stato anche
impegnativo fronteggiare la diversità delle lingue. Ad esempio lo spagnolo è
meno sintetico dell'inglese. Per questo abbiamo introdotto qualche modifica nei
dialoghi, ma certo ci siamo attenuti sempre al testo.
Quello che mi è piaciuto, essendo
la mia lingua, è stato poter scegliere l'accento: ho preferito quello andaluso,
che ha una forte inflessione sulla "z". Il personaggio è stato proprio creato
con un accento. E per questo lo mantengo anche in italiano!
C: Fiona è il simbolo di
come si può essere vincenti senza essere belle e magre. Fiona ha accettato se
stessa e ha trovato il vero amore, perchè ha accettato che Shrek è il suo
principe azzurro.
Ci sono
degli insegamenti molto validi dietro questo. Innanzitutto che bisogna credere
nell'amore. E poi che bisogna essere attivi nella vita: bisogna agire.
Fiona rompe lo stereoptipo della
principessa che aspetta nella torre, dicendoci che dobbiamo essere fautori
della nostra felicità.
J: quando ho visto il film
mi sono emozionato al pensiero di vedere che anche io erto parte di Shrek! Era
una cosa che volevo fare da tempo: dare la voce a un personaggio animato è un
passo importante.
Aneddoti divertenti?
C, ridendo: un giorno Aron
e Chris sono entrati in sala di doppiaggio con delle candele e un lenzuolo. Mi
hanno avvolto come se fossi in una toga e mi hanno costretto a lavorare tutto
il giorno vestita così...
A Chris Miller:
E' consapevole che la
rivisitazione dei personaggi classici delle favole fatta da Shrek sta
sostituendo il vero personaggio nell'immaginario del pubblico? I bambini
credono che Biancaneve e gli altri siano veramente caratterizzati come sono
dipinti nella saga...
C: Si,
è vero. Ma questa rivisitazione ha degli aspetti interessanti. Biancaneve e le
altre principesse hanno in Shrek la loro rinascita. Non aspettano che arrivi il
principe a salvarle, ma si prendono la loro vita.
A Cameron Diaz:
Cosa ha pensato Fiona quando ha
saputo che Artie sarebbe stato interpretato dal suo ex ragazzo?
J: Oh no...ti prego!
(Finge di essere stato trafitto al cuore, tra le risate generali)
C (sorridendo): Fiona sa
che Artie è un bravo ragazzo e un bel personaggio, quindi non può che essere
contenta.
Ad Antonio Banderas:
Gli occhioni profondi e
affascinanti del gatto sono stati ispirati dai tuoi?
A: E' in corso
un'identificazione totale tra me e il personaggio. Sì, diciamo che pian piano
mi rendo conto che mi sto trasformando nel Gatto.